La burla del Coronavirus: chi paga i danni?

La burla del Coronavirus: chi paga i danni?

Ormai l’abbiamo capito: il benefattore Bill Gates per dominare il mondo ci vuole vaccinare tutti. Oddio, più che vaccini, i suoi sono intrugli mortali con pezzi di acidi nucleici – dicesi virus – frutto di bioingegneria criminale, pezzi di feti abortiti, conservanti tossici, metali pesanti neurotropi e qualche antigene per salvare le apparenze. I veri vaccini sarebbero quelli omeopatici – peraltro vietati dalla famigerata AIFA - poiché contentgono solo l’antigene puro diluito in alcool; ma l’omeopatia si sa – no è gradita a Lorsignori. Per convincersi a prendere quella robaccia, il caro Bill si inventa una burla storica: peggiora la ricorrente influenza primaverile in alcune città mediante vaccinazioni a tappeto a fine Gennaio, una campagna mediatica terrorizzante che spinge i malati a riempirsi di antiinfiammatori che scatenano reazioni respiratorie, protocolli terapeutici contententi farmaci antivirali sperimentali letali poi ritirati perché troppo tossici, invito ai medici di intubare anche chi non va intubato (uno su due degli intubati sono morti), statistiche taroccate per aumentare i numeri dei malati e dei morti.
Ma l’asso nella manica di questa burla è il tampone. Perché l’ago della bilancia è “il tampone positivo”.
Dicesi tampone un cotoncino che viene strofinato non senza dolore nella gola, nella profondità dei cananali nasali e in entrambi - a seconda di come si vuole, non è chiaro – e che viene poi andato in un misterioso laboratorio, che come per magia esegue una Pcr in due ore invece che in una settimana, et voilas ! Abbiamo il risultato: il paziente è “positivo”.
Peccato che il “tampone” niene prodotti a Wuhan, nel laboratori finanziati dal caro Bill, e che inizialmente serviva solo ad uso interno, per sapere le la brodaglia che i biologi criminali avevano per le mani avesse avuto qualche pezzo di sequnza nucleotidica, ma non certo per sapere se tale sequanza fosse uno dei tanti Coronavirus, e ancora meno se fosse il famigerato Sars-cov 2.
Di questo tampone – che pare abbia l’80% di falsi positivi, il produttore consiglia per sicurezza di farne fino a 5 nel caso che i precedenti fossero negativi. Facciamo in calcolo: diciamo che su 1.000 nessuno ha una carica virale di qualcosa; il test dirà che 800 hanno lo stesso il Coronavirus. Rimangono 200; rifagli il test, e l’80% risulterà positivo anche se non lo sono: rimangono 40. Rifallo anche a questi per la terza volta: rimangono 8. Rifallo per la quarta volta, rimane uno. Rifallo anche a quello, ed hai l’80% che risulti positivo, pur non avendo niente. Dopo 5 volte, tutti i 1000 risultano positivi pur non avendo niente.
Simpatico il Presidente del Mozambico, dottore in Chimica: fece fare il tampone alla famiglia, allo staf presidenziale, a una gazzella, una capra, a una Papaya, ed ll’olio dell sua jeep. Risultato: quasi tutti pusitivi.
Ora mi chiedo: chi paga i danni per aver messo l’Italia in ginocchio, gli italiani in prigione, aver privato i bimpi di un anno si scuole etc etc?
Responsabilità ce l’hanno in molti: l’AIFA per aver omologato un test farlocco, Conte per aver neglietto i consigli buoni e aver preferit quelli cattivi, e di tutto il baraccone fra cui la 
Protezione Civile, che d'ora in poi chiameremo "Protezione del CoronaGolpe"


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